Il ruolo e i suoi requisitiÈ, forse, il ruolo più faticoso di tutti perché richiede al giocatore sia di ricevere (anche quando è in prima linea) che d'attaccare. Per questo è richiesta una certa completezza tecnica nell'esecuzione dei fondamentali.
Solitamente gli schiacciatori laterali tendono ad eccellere in uno soltanto dei due compiti principali cui sono preposti (attaccare e ricevere). Essendo rarissimi i giocatori in questo ruolo che riescono ad essere molto efficaci sia in attacco che in ricezione, gli allenatori preferiscono solitamente schierare in campo un laterale "specializzato" in ricezione ed uno "specializzato" in attacco. Soluzioni differenti, infatti, creerebbero uno squilibrio nel gioco e manderebbero a monte la tattica di squadra. Un esempio abbastanza eloquente a riguardo, è la rara compresenza in nazionale di Cisolla e Zlatanov, due laterali dall'attacco devastante, ma un po' lacunosi in ricezione. Se venissero schierati contemporaneamente ne guadagnerebbe senz'altro l'attacco (che diventerebbe a tratti inarrestabile) ma calerebbe il livello della ricezione, rendendo difficile il gioco sui centrali con conseguente perdita della varietà tattica in attacco.
Le zone occupate dai giocatori di questo ruolo sono la zona 4 (quando il giocatore si trova in prima linea) e la zona 6 (quando è in seconda linea). Prima dell'introduzione del ruolo del Libero, il laterale in seconda linea stazionava in zona 5, mentre in zona 6 veniva schierato il centrale, che attaccava in "Pipe". Poiché il Libero non può attaccare, quando è stato introdotto nelle regole di gioco, quasi tutte le squadre hanno spostato il Libero (che solitamente occuperebbe il posto del centrale) in zona 5 e il laterale in zona 6, per poter conservare l'attacco in "Pipe".
Velocità, peso e potenza sono le componenti fisiche necessarie per la schiacciata.
La complessità del ruoloPer diventare uno schiacciatore si deve mostrare la volontà di diventarlo, schiacciando sia con tenacia che con intelligenza. Deve sempre esistere l'intento di stabilire un "dominio" sulla difesa avversaria. Ad esempio, se il muro avversario è alto, lo schiacciatore deve saper utilizzare questa situazione a proprio vantaggio: guardare se ci sono varchi, cercare un mani e fuori, ricordando sempre che, contro un buon attaccante, un muro commette sempre più errori di quanti punti ottenga, anche se sembra intimidire. Lo schiacciatore non deve mai accettare che ci possa essere un senso di dominio del muro nei suoi confronti.
Un attacco non è un'azione ad una sola dimensione, ma è un processo mentale che parte da una predisposizione mentale. Fra il muro e lo schiacciatore esiste una forza di volontà. In essa, la persona che compie l'ultima mossa, di solito vince (ad esempio, una rincorsa dello schiacciatore in parallela, per poi "girare" il colpo in diagonale). Lo schiacciatore che possiede un buon controllo del movimento del polso, può usarlo all'ultimo momento; lo schiacciatore che capisce ("leggendo" la difesa avversaria) quando eseguire un pallonetto, quando "piazzare" il colpo o quando tirare forte, è in vantaggio rispetto al muro avversario.
Per ottenere tutto questo è essenziale il controllo, e questo richiede un'esecuzione perfetta della rincorsa, specialmente per quel che riguarda gli ultimi due passi e la "fase di volo". Bisogna essere in grado di colpire la palla nell'ambito dei diversi momenti della propria traiettoria di volo; questo viene chiamato "tempo di sospensione", ed è la capacità di padroneggiare la fase di volo per disporre della miglior struttura temporale per il contatto con la palla.
Grandi schiacciatoriAlcuni grandi schiacciatori attuali sono: Alberto Cisolla, Samuele Papi, Hristo Zlatanov, Dante Amaral, Matey Kaziyski, Giba, Sebastian Swiderski, Wout Wijsmans, Leonel Marshall(

).
Nel campo femminile, grandi schiacciatrici sono Lioubov Sokolova, Yumilka Ruiz, Mireya Luis, Francesca Piccinini, Simona Rinieri, Antonella Del Core, Darina Mifkova, Angelina Gruen, Evgenia Artamonova, Jenny Lang Ping, Natasa Osmokrovic,Elena Godina
Meglio al Bar di Mario che al Roxy bar
Meglio un Happy Hour con Liga che una coca-cola con Vasco
Meglio una vita da mediano che un vita spericolata
Meglio Luciano Ligabue di Vasco Rossi! IL MARE NEGLI OCCHI IL SOLE NEL CUORE BARI A TE GIURO ETERNO AMORE
NUMERAZIONE UFFICIALE US FIDES TRIGGIANO 2008/09Monte Donato 1
Busti Antonello 2
Costanza Vito 3
El Moudden Nour Eddine 4
Notarangelo Donato 5
Resta Cosimo 6
Polo Alessandro 7
D'Oria Gianni 8
Fiorentino Enrico 9
Delmedico Michelangelo 10
Frulio Gianluigi 11
Battista Giuseppe 12
Polo Gianluca 13
Nino Gagliardi 15
Maggipinto Donato 16
Pavone Antonio 18CAMPIONATO U16:
30/11/08 TRIVIANUM-FIDES TRIGGIANO 1-3!
TRIGGIANO SIAMO NOI!
TUTTO LIGAM'ABITUERòPSSCLETTERA A GIL MIO PENSIEROCHISSA' SE IN CIELO PASSANO GLI WHOGIORNO PER GIORNOHAPPY HOURTUTTI VOGLIONO VIAGGIARE IN PRIMAIL GIORNO DEI GIORNINIENTE PAURASONO QUI PER L'AMOREMARLON BRANDO è SEMPRE LUILIBERA NOS A MALO*******************************************
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Nome: Daniele
Cognome: Dicosola
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Società sportiva:
U.S. FIDES TRIGGIANORuolo: Laterale
Numero di maglia:46
Palmares:
2007-2008:argento provinciale U13

2008-2009:oro provinciale U14

2008-2009:argento regionale U14

2008-2009:quarto posto nazionale U14